Una Donna Shiny

Se a lucentezza e luminosità aggiungiamo creatività, estro e freschezza abbiamo un’esatta immagine di quello che rappresenta il piccolo e prezioso spazio di Elisabetta Bado, una quarantenne trevigiana la cui creatività dalla mente passa direttamente nelle mani. Una donna imprenditrice, creatrice ed ideatrice di oggetti preziosi da quando era bambina. “Mai avrei detto però – dice Elisabetta – che questo sarebbe diventato il mio futuro”. A noi che l’abbiamo intervistata viene da dire che forse mai avrebbe creduto possibile che la sua passione così distinta divenisse anche il suo lavoro primario, perché non tutti hanno questa fortuna e sicuramente questa abilità. Ma lei c’è riuscita e come le migliori cose della vita, ci spiega che tutto è accaduto per caso e soprattutto al momento giusto. “Dopo anni ho rincontrato un vecchio compagno di scuola, già avviato nel settore dell’oreficeria, che mi dà la spinta, un’ esperienza, in qualche modo crede nelle mie capacità e soprattutto nella possibilità di realizzare qualcosa di particolare nel settore. Così, grazie e con Zeno Caramel nasce “Shiny”. ” Saper rischiare e cogliere le opportunità, sembra dirci Elisabetta, il rischio, calcolato di seguire i nostri piaceri. Lascia un lavoro, un mondo e una vita per poi avventurarsi effettivamente in quello che era il terreno più conosciuto da lei. “Posseggo una notevole collezione di gioielli dai quali non mi separerei mai, splendidi quegli degli anni 70, per esempio, ma anche pezzi provenienti da tutto il mondo”. Spesso amici e conoscenti portavano ad Elisabetta delle pietre dai loro viaggi e lei creava. Quello che ci è piaciuto di questa donna è un certo spirito di libertà che genuinamente si traduce nei sui preziosi che la circondano tutto il giorno, come prodotti finiti nel suo negozio e spesso anche la sera, come materiali da comporre e far vivere. Una libertà che si traduce anche nelle modalità di composizione dell’oggetto stesso: “Non fotografo mai le mie opere e raramente ne faccio bozzetti. Amo liberare la fantasia ad ogni livello. Fermare una pietra incastonata in una colata di argento, in una foto o anche solo nominarla con qualche definizione come spesso si usa in questo settore, mi appare come una violenza. Quello che mi appaga senza paragoni è vedere la mia creazione addosso a qualcuno, vederla vivere.” Elisabetta crea pezzi unici e irripetibili: “ Mi piace enfatizzare la manualità, mi piace che si vede che dietro c’è un’anima che ha prodotto qualcosa con le sue mani, la perfezione da prodotto industriale, sterilizza”.
Ma, Elisabetta, se una tua creazione riscontra il successo della tua clientela, se ti chiedono quel determinato pezzo che avevano visto una settimana fa in vetrina, tu che fai?
“Vedi, qui è solo una questione di scelte. Io ho scelto di vedere una sola volta al collo quella determinata collana, o quei certi orecchini. Penso che questo vada a gratificare anche chi indossa e possiede il gioiello.”
E come non condividere la bellezza dell’unicità di cui abbisognano tutte le cose preziose (donne comprese!).
E l’ispirazione, come si muove in te?
“E’ tutto, io come altre persone la traggo dai miei viaggi. Sono il mio hobby preferito. Girando il mondo colgo sapori, colori, cultura e identità che mi permettono di tramutare poi quel che mi resta in un modello. Sono particolarmente attratta dallo stile etnico. Un po’ sofferente ho dovuto subire l’inflazione a cui è stato sottoposto in questo periodo nel mondo della moda. Io nel mio piccolo ho cercato di reinterpretarlo in chiave moderna”. Elisabetta è una donna attenta ai particolari il suo piccolo mondo luminoso che si trova in piazza Esperia, di fronte al cinema in centro Treviso, è oggetto di attenzioni continue.” Cambio spesso le vetrine e la soddisfazione sta ancora nel vedere che le persone lo notano e ne vengono attratte”. E poi vi spicca l’argento, la sua luminosità e semplicità sono gli elementi che combinati con il design raffinato delle sue linee ne fanno la vera innovazione. Innovazione che, non è aspetto trascurabile, sta anche nel buon rapporto qualità-prezzo che i monili raggiungono.
Si può individuare una tendenza?
“E’ finalmente tornato di moda il gusto e il piacere di impreziosirsi, questo trovo che sia la tendenza. Noto signore innamorarsi del gioiello non solo quello fatto di diamanti o oro, ma anche creazioni che utilizzano altri materiali, come l’argento che io adoro. Un metallo che associato con altri materiali, come pietre, piume, plastiche diventa veramente intrigante”.

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